Idee regalo per bimbi piccoli

I bambini in età prescolare, già in grado di parlare, camminare e giocare con una certa autonomia, possono essere esigenti per quanto riguarda i regali, sia per il loro compleanno sia per Natale o altre occasioni.

Tuttavia, avere in mente alcune Idee regalo per bimbi piccoli potrà essere molto utile per andare sul sicuro e accontentare genitori e bambino in un colpo solo.

Idee regalo per maschietti

 

I bambini oltre i due anni di età avranno già sviluppato una precisa identità e potranno esprimere le proprie preferenze. Quindi, ad un maschietto si potrà regalare un gioco adatto all’età e che per lui rappresenti qualcosa, come un set di costruzioni legato da un film o ad un cartone, oppure un triciclo o, ancora, un primo libro per colorare ed imparare.

Idee regalo per femminucce

 

Anche le femmine sapranno molto bene cosa chiedere e potranno preferire giochi tranquilli, come quelli che si potranno realizzare con una cucina finta o una cassa da supermercato, oppure giochi movimentati, come quelli che consentiranno loro di cantare e ballare. Un esempio sono i microfoni per bimbe che hanno anche brani già integrati sui quali esibirsi.

Per avere qualche suggerimento su originali idee regalo vi consigliamo IdeaRegalo.it, che offre tanti articoli interessanti, come:

Dimagrire velocemente: Tutta la verità!

Tante riviste e tanti siti web pubblicizzano dei metodi di dimagrimento che promettono di perdere fino a 20 chili in un mese. Ma queste proposte sono davvero affidabili? Assolutamente no, questa è la triste risposta che purtroppo dobbiamo dare. Per dimagrire ci vuole tempo, tanto tempo. Non esiste nessun modo per perdere peso in poco tempo, neanche se si utilizzano integratori per dimagrire o sottoponendosi a diete rigidissime.

Il processo della trasformazione corporea è abbastanza lungo, soprattutto nei soggetti che hanno molti chili in più rispetto al peso forma. Eppure qualcuno afferma di esser riuscito a perdere fino a 5 kg in una settimana…come è possibile?

Per spiegarlo dobbiamo partire dall’inizio e spiegare la differenza tra perdere peso e dimagrire. Il nostro corpo è formato da due “compartimenti”: massa grassa e massa magra. Con il primo termine ci si riferisce a tutto il grasso accumulato nel corpo, sia quello indispensabile per la vita stessa e sia quello in eccesso. Tutto quello che non è grasso costituisce la massa magra: ossa, acqua, organi, tessuti e muscoli. Nei muscoli viene immagazzinato il glicogeno, un polimero del glucosio che in buona sostanza è il carburante preferenziale dell’organismo. A sua volta, il glicogeno trattiene acqua. Per cui, più glicogeno è immagazzinato nei muscoli e più saremo pesanti.

Nel momento in cui ci mettiamo a dieta, il corpo umano consumerà il glicogeno come sempre, ma essendoci meno rifornimenti, le scorte diventeranno sempre più esigue. Si perderanno anche dei grassi, il cui consumo sarà incentivato per sopperire alla restrizione calorica, ma biologicamente non è possibile perdere più di 400 grammi di grasso alla settimana. Quando qualcuno vi dirà che ha perso 5 kg in una settimana, sappiate che la quasi totalità di questo peso è costituito da glicogeno e acqua.

Questo significa perdere peso, il dimagrimento invece riguarda solo la riduzione del grasso in eccesso. Come abbiamo detto, la perdita di adipe sarà molto lenta: ad alcuni sono bastati 6 mesi, ad altri più di un anno. In ogni modo è importante conoscere il funzionamento del nostro corpo e sapere che la strada sarà lunga.

È assolutamente inutile sottoporsi a diete lampo per rientrare velocemente nel proprio vestito preferito o superare la prova costume in vista dell’estate. Prendetevi tutto il tempo che serve e fate le cose con calma. Si dovrà seguire una dieta molto lunga, e se la rendiamo troppo drastica ci stuferemo dopo poche settimane, e riprendendo tutti i kg persi con gli interessi.

Alimentazione bilanciata, moderatamente ipocalorica, con dei giorni di ricarica dove mangiare in libertà. Questo ovviamente non significa ingozzarsi fino a scoppiare, ma mangiare il proprio piatto preferito, senza dover contare calorie e grammature. Ci serve a livello psicologico e anche per non far abituare l’organismo al nuovo bilancio calorico.

Eh si, questo è un altro problema…l’organismo tende a mantenere l’omeostasi…glicemia, temperatura interna, pressione, tutto viene regolato per tornare alla situazione iniziale. E la percentuale di grasso è un altro valore che il corpo tende a mantenere invariato. Ecco perché dobbiamo creare un inganno continuo, variando le quantità, le calorie e le ripartizioni dei nutrienti, creando dei micro-adattamenti fino al raggiungimento del peso forma.

Dieta di mantenimento: è veramente possibile ?

Quando si parla di dieta di mantenimento ci si riferisce ad un piano alimentare da seguire per mantenere costante il proprio peso forma ed evitare di riprendere tutti i chili perduti. Tuttavia, questo regime alimentare è utile sia per chi ha terminato una dieta specifica, sia semplicemente per coloro che vogliono mantenere il peso costante e non ritrovarsi con chili in eccesso. Dunque, la prima cosa da fare per mettere in atto questo programma alimentare è prendere in considerazione il proprio fabbisogno calorico che può variare a seconda di ogni individuo. Il fabbisogno calorico giornaliero può contraddistinguersi in base a vari fattori come l’età, il sesso, l’attività fisica, ma anche lo stile di vita può incidere particolarmente. Seguire la dieta di mantenimento al termine di un piano alimentare piuttosto rigido permette inoltre di migliorare il rapporto con il cibo e adottare di conseguenza delle sane abitudini, in modo tale da prediligere sempre gli alimenti più genuini e non lasciarsi trasportare da cattive abitudini che possano incidere sulla propria salute.

Su cosa si basa la dieta di mantenimento?

La dieta di mantenimento è composta prevalentemente da un’alimentazione sana e bilanciata e prevede molte regole della dieta mediterranea. Generalmente, infatti, nella dieta di mantenimento è prevista l’assunzione in gran parte di carboidrati e a seguire di proteine, mentre la percentuale di grassi assunta è di circa 25 o 30%. Di conseguenza l’obiettivo principale della dieta di mantenimento è quello di assumere quotidianamente la giusta quantità di calorie per soddisfare correttamente il proprio fabbisogno energetico senza correre il rischio di aumentare di peso. In particolare, per le donne potrebbe comunque verificarsi un piccolo aumento di peso nonostante venga seguita correttamente la dieta di mantenimento e nella maggior parte dei casi questo fenomeno può essere causato da sbalzi ormonali oppure dalla ritenzione idrica, che è un problema che colpisce gran parte delle donne.

Esempi della dieta di mantenimento

Generalmente la dieta di mantenimento consiste in circa 5 pasti al giorno che comprendono la colazione, il pranzo, la cena e lo spuntino mattutino e pomeridiano. Ad esempio, un soggetto adulto necessita circa di 2.000 kcal giornaliere, quindi la colazione svolge un ruolo importante per soddisfare il fabbisogno calorico. La colazione ideale può essere composta da un bicchiere di latte o in alternativa dello yogurt magro, o ancora si può optare per 3 o 4 biscotti con tè o caffè e circa 150 grammi di frutta. La frutta può inoltre essere assunta come spuntino a metà mattina o per merenda, così facendo si assumerà la giusta quantità di frutta giornaliera. I pasti principali invece dovrebbero fornire circa 700 calorie per assumere la giusta quantità di proteine, carboidrati e grassi. Sono indicati quindi cibi come pane, riso, patate e pasta mentre per cena prediligere alimenti come carne, uova, pesce e formaggi che sono una ricca fonte di proteine, da abbinare ai legumi e alle verdure che sono ricchissimi di vitamine e fibre.

Come perdere peso a colazione

Una buona colazione permette di cominciare al meglio la giornata e dimagrire senza troppi sforzi

La dieta è vista come un nemico da sconfiggere o quantomeno da allontanare il più possibile dalla propria persona. Ma, la domandacome dimagrire velocemente e senza troppe rinunce?” è un dubbio che attanaglia la mente di moltissime persone. Non importa l’età, il sesso o altro: i chili di troppo mietono vittime di ogni genere.

Quindi, cosa fare per ritrovare la forma fisica idonea a farci sentire bene con noi stessi e a proprio agio in mezzo alla gente? Il primo pensiero si materializza in un binario veloce che giunge all’affollata stazione degli integratori per perdere peso. Ma, le FdB (“Ferrovie del Benessere”) offrono un servizio migliore, che collega molteplici luoghi nei quali è possibile affrontare il tema salute e dimagrimento, procedendo per step.

Prima di tuffarsi nel mondo degli integratori utili per dimagrire e chiedersi “quale integratore utilizzare?”, perché non chiedersi “come perdere peso mangiando sano?”. Ecco, questo è un ottimo punto di partenza.

Come perdere peso a colazione

Di recente è stato pubblicato uno studio della Loma Linda University Health (California) che ha dato risposta all’ultimo quesito del precedente paragrafo. Mangiando sano a colazione e donando al proprio organismo le giuste quantità di energia pulita è possibile perdere peso. Davvero molto interessante. Il primo pasto della giornata è quello più importante e deve essere molto abbondante. Mi raccomando, non confondiamo il termine abbondante con cibo sano.

Detto ciò, proviamo a capire come perdere peso a colazione. Lo studio (è possibile trovarlo sul Journal of Nutrition) è stato condotto su 50mila persone (età 30 anni in su) per sette anni. Un tempo lunghissimo durante il quale ognuno di loro ha dovuto con precisione indicare le proprie abitudini alimentari e sportive in questionari semestrali.

Per riassumere in poche parole quello che è accaduto in questi sette anni è possibile affermare che chi era solito saltare la colazione e consumare un numero di pasti maggiore durante la giornata ha fatto registrare un aumento di peso.

La voce della scienza: “come perdere peso a colazione? Semplicemente mangiando!”

Scientificamente può essere spiegato così: svegliarsi dopo circa 8 ore di digiuno e saltare la colazione fa scattare un importante allarme a livello cerebrale. Il cervello rileva un pericolo e, quindi, farebbe immagazzinare come riserve di grasso qualsiasi cibo consumato durante la giornata.

Invece, una colazione sana e abbondante permetterebbe di placare le paure del cervello e di mantenere sotto controllo l’organismo tutta la giornata, abbassando notevolmente i livelli di glucosio, insulina e trigliceridi.

La scusa “la mattina non ho tempo” non regge: basta svegliarsi qualche minuto prima, sedersi a tavola e consumare il primo pasto della giornata (quello più importante) in tutta calma.

Neanche la scusa del “preferisco dormire piuttosto che mangiare” regge: con una buona colazione è possibile come detto mandare input positivi al cervello ed evitare gli accumuli di grasso e l’abbassamento dei livelli di glucosio e trigliceridi. Tutto questo significa ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e diabete. Quindi, sveglia!

Ecco come perdere peso a colazione: semplice, vero?

P.s. La corretta alimentazione deve essere seguita ad ogni pasto, poiché la sana colazione non ci regala il biglietto d’ingresso per una giornata nel parco divertimento del cibo spazzatura.