Dieta di mantenimento: è veramente possibile ?

Quando si parla di dieta di mantenimento ci si riferisce ad un piano alimentare da seguire per mantenere costante il proprio peso forma ed evitare di riprendere tutti i chili perduti. Tuttavia, questo regime alimentare è utile sia per chi ha terminato una dieta specifica, sia semplicemente per coloro che vogliono mantenere il peso costante e non ritrovarsi con chili in eccesso. Dunque, la prima cosa da fare per mettere in atto questo programma alimentare è prendere in considerazione il proprio fabbisogno calorico che può variare a seconda di ogni individuo. Il fabbisogno calorico giornaliero può contraddistinguersi in base a vari fattori come l’età, il sesso, l’attività fisica, ma anche lo stile di vita può incidere particolarmente. Seguire la dieta di mantenimento al termine di un piano alimentare piuttosto rigido permette inoltre di migliorare il rapporto con il cibo e adottare di conseguenza delle sane abitudini, in modo tale da prediligere sempre gli alimenti più genuini e non lasciarsi trasportare da cattive abitudini che possano incidere sulla propria salute.

Su cosa si basa la dieta di mantenimento?

La dieta di mantenimento è composta prevalentemente da un’alimentazione sana e bilanciata e prevede molte regole della dieta mediterranea. Generalmente, infatti, nella dieta di mantenimento è prevista l’assunzione in gran parte di carboidrati e a seguire di proteine, mentre la percentuale di grassi assunta è di circa 25 o 30%. Di conseguenza l’obiettivo principale della dieta di mantenimento è quello di assumere quotidianamente la giusta quantità di calorie per soddisfare correttamente il proprio fabbisogno energetico senza correre il rischio di aumentare di peso. In particolare, per le donne potrebbe comunque verificarsi un piccolo aumento di peso nonostante venga seguita correttamente la dieta di mantenimento e nella maggior parte dei casi questo fenomeno può essere causato da sbalzi ormonali oppure dalla ritenzione idrica, che è un problema che colpisce gran parte delle donne.

Esempi della dieta di mantenimento

Generalmente la dieta di mantenimento consiste in circa 5 pasti al giorno che comprendono la colazione, il pranzo, la cena e lo spuntino mattutino e pomeridiano. Ad esempio, un soggetto adulto necessita circa di 2.000 kcal giornaliere, quindi la colazione svolge un ruolo importante per soddisfare il fabbisogno calorico. La colazione ideale può essere composta da un bicchiere di latte o in alternativa dello yogurt magro, o ancora si può optare per 3 o 4 biscotti con tè o caffè e circa 150 grammi di frutta. La frutta può inoltre essere assunta come spuntino a metà mattina o per merenda, così facendo si assumerà la giusta quantità di frutta giornaliera. I pasti principali invece dovrebbero fornire circa 700 calorie per assumere la giusta quantità di proteine, carboidrati e grassi. Sono indicati quindi cibi come pane, riso, patate e pasta mentre per cena prediligere alimenti come carne, uova, pesce e formaggi che sono una ricca fonte di proteine, da abbinare ai legumi e alle verdure che sono ricchissimi di vitamine e fibre.