NATURA E CULTURA

L'intera area dei Monti Pisani è ricca luoghi di interesse culturale e naturalistico, tra sorgenti e grotte Scavate nel calcare potremo scoprire ritrovamenti archeologici testimoniano Che Insediamenti romani ed etruschi. Attraverso i Paesi Possiamo Incontrare vile signorili Che Pisani, Ricchi e lucchesi fecero venire Costruire residenze estive, per i Borghi Invece ci Possiamo Trovare Davanti a Pievi romaniche e chiese.



LA FORTEZZA DELLA Verruca

La Fortezza
Sorge nel Comune di Calci sulla cima del Monte Verruca, In una posizione tale da dominare tutta la vallata e proprio per questo fu uno lungo contesa dai pisani e dai fiorentini.
Attualmente se ne conserva una pianta pentagonale con grossi Torrioni laterali di forma circolare, una coppia di Bastioni uno spigolo vivo e tutte le strutture interrate, come la cisterna ei Corridoi.
Risalendo la scaletta intagliata Nella roccia si arriva alla Porta Che consente l'ingresso Nella fortezza, edificata su Livelli DOVUTA, DI CUI UNO completamente interrato.
Resti di un PROBABILE mastio sono visibili Nella zona centrale più Elevata.
La Rocca ha degli accessi nel terreno Che conducono ai bastioni laterali dai Quali le guardie sorvegliavano le vie di accesso.

La Fortezza SI PUÒ RAGGIUNGERE prendendo la FI-PI-LI, uscita Cascina, Proseguendo per Vicopisano. Da qui si imbocca la "strada della Verruca", parte dal Cimitero Che e Prosegue fino alla cima del monte (la strada è in parte percorribile in auto fino agli inizi delle rocce).



LA CERTOSA

La Certosa di Calci è Situata al centro della Valle Graziosa, Alle pendici del Monte Pisano. E 'uno dei più grandi complessi monastici della Toscana.
La Certosa Viene fondata nel nel nel 1366 dall'Arcivescovo di Pisa, con l'eredità di un ricco mercante pisano. Si dividono in ambienti per i per la preghiera e, Padri per le Attività Produttive, ma nel tempo ha subito ampliamenti e variazioni e Il suo aspetto attuale si DEVE annuncio Alcuni pittori Che negli anni tra il 1764 e il 1797 decorarono gli ambienti con affreschi.
Nel 1808 le leggi napoleoniche sciolsero tutte le confraternite religiose e la Certosa fu dominio del potere, ma i monaci certosini continuarono ad abitarla fino al 1972.
Oggi la parte ovest della Certosa è la sede del Museo di Storia Naturale e del Territorio.




MUSEO DI STORIA NATURALE E DEL TERRITORIO

Il Museo di Storia Naturale e del Territorio
sorse sotto i Medici, ma nel XIX sec con la direzione di Paolo Savi divenne uno dei più importanti d'Italia, per le sue preziose Raccolte zoologiche, geologiche, paleontologiche, mineralogiche e la spettacolare "galleria delle balene". Ancora oggi si colloca tra i primi musei scientifici universitari A livello nazionale.

Il Museo è aperto al pubblico:
dal 16 settembre al 14 giugno da martedì a sabato dalle ore 9,00 alle 18,00, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 19.00;
dal 15 giugno al 15 settembre da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 19.00;
, Sabato domenica e festivi dalle 10.00 alle 24.00;
Ogni lunedì è chiuso, il primo gennaio e il 25 dicembre.
Il biglietto:
Intero € 5,00
€ 2,50 ridotto (tra 6 e 18 anni)
gratuito ai bambini fino a 6 anni, agli studenti dell'Università di Pisa e agli accompagnatori di scolaresche



IL TEATRO DI BUTI

Il Teatro Francesco di Bortolo Fu realizzato nel 1842 nel Periodo di maggiore splendore delle attività artistiche e letterarie. La costruzione fu voluta gli da un gruppo di illustri, "Accademici Riuniti" per arricchire il paese con un luogo per spettacoli e feste. Il Teatro è Progettato con lo stile dell'epoca: pianta uno Platea Ferro di Cavallo, e, Palco uno causa di file di Palchetti per l'Aristocrazia.
Il Teatro ha subito una fase di forte declino nel Novecento: fu riadattato uno cinematografo nel secondo dopoguerra, chiuso nel 1971 e riaperto nel 1987 come punto di riferimento importante nel panorama teatrale nazionale.
Oggi ospita una stagione tradizionale, spettacoli di teatro popolare e una rassegna dedicata al "Maggio", l'arte di recitare cantando, tanto cara a Buti.


PALAZZO PRETORIO  

Il Palazzo Pretorio di Vicopisano è Considerato una delle più Notevoli costruzioni civili medioevali. Sotto il dominio fiorentino Vicopisano diviene Vicariato del Valdiserchio e Valdarno Inferiore e il Palazzo diventa sede del Vicario e delle Amministrazioni fino al Novecento.
Dunque si sono succeduti MOLTI Vicari della nobiltà fiorentina Che Hanno LASCIATO I loro stemmi in terracotta, marmo o pietra serena.
Abbandonato negli anni '80, il Palazzo è ristrutturato Stato e dal 2000 è aperto al pubblico Ogni domenica, Dalla metà di aprile alla fine di ottobre.



L'ACQUEDOTTO MEDICEO

L'Acquedotto
DALLA PARTE Valle delle Fonti di Asciano e arriva a Nord delle mura di Pisa. E 'lungo sei sopraelevato Chilometri,, costituito da 934 archi equidistanti tra Loro decrescenti e in muratura mista (pietrame e cotto), progettati dal Medici, Granduca Ferdinando I de '.
Per Finanziare la costruzione della struttura Furono UTILIZZATI I fondi ricavati Dalla tassa di vendita e sul Dalla vendita dei Pini.
L'acquedotto ebbe lo Scopo di portare l'acqua di sorgente alle fontane delle cittadine per oltre tre secoli.



LE TERME

Le Terme di San Giuliano sono di antica origine etrusca e romana e Furono molto rinomate in epoca rinascimentale per le qualità curative.
Le Acque Minerali Che sgorgano sono di tipo solfato-alcalino-terrose e sono Particolarmente indica per malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, cardiovascolari, ginecologiche, dell'apparato gastroenterico e reumatiche.
Acque derivano da gruppi uno causa di sorgenti (l'acqua Le dei Bagni di Levante sgorga uno 40,5 ° C e Quella dei Bagni di Ponente a 38 ° C) con Stessa composizione chimica, ma grazie alla diversa temperatura Hanno applicazioni diverse: le prime sono usate per fanghi, bagni e massaggi, le seconde per terapie inalatorie.



IL MONTE PISANO

Il Monte Pisano si eleva a nord-est di Pisa e a sud di Lucca.
E 'costituito da una serie di cime la più alta delle Qualifiche E quella del Monte Serra (917 m), poco più basse il Monte Faeta E LA Verruca.
E 'dai geologi Ritenuta una delle più antiche formazioni montuose d'Italia, Pensano Che ADDIRITTURA SI SIA formato precedentemente al Pliocene, epoca in epoca CUI isola una vera, come dimostrano MOLTI reperti.
Anche se negli anni ha subito Cambiamenti Nella forma vegetazione e Nella, Continua a rappresentare una vera rarità storico-naturalistica non ancora affollata dal turismo di massa.



IL MONTE SERRA

Il Monte Serra con I suoi 917 metri è la cima più alta dei Monti Pisani e della provincia di Pisa. Dalla Vetta SI PUÒ godere di uno splendido panorama, infatti Nelle giornate più limpide è possibile ammirare gran parte del litolare toscano centrosettentrionale e le isole.
La flora del Monte è tipicamente mediterranea Nella fascia più bassa ma Salendo si trovano anche Fitte foreste di castagno.
RAGGIUNTO Aver Dopo il Passo Della Ceragiola E di grande interesse naturalistico la Riserva di S. Allago, Naturale Una valle con un grande prato verde, castagni e abeti in un tipico paesaggio di montagna.



CHIESA E CONVENTO DI SANT'AGOSTINO DI NICOSIA

Il Monastero e la chiesa di Sant'Agostino di Nicosia Furono edificati fra il 1258 e il 1264 su iniziativa dell'Arcivescovo Ugo da Fagiano per bonificare la località. Situazioni più in leggera collina, fra oliveti e boschi, nel versante nord della Verruca, Furono in uso agli Agostiniani fino al Cinquecento, Quando QUESTI Furono fusi con i canonici regolari di San Salvatore a Bologna. L'edificio presenta una semplice struttura uno aula unica con copertura a capanna e campanile in laterizio. All'interno si possono ammirare decorazioni un affresco ea tempera dei secoli XVIII e Mentre all'esterno vi è un bellissimo, Chiostro XIX.




LA ROCCA DEL BRUNELLESCHI

La Rocca del Brunelleschiè un capolavoro dell'architettura militare del XV secolo. PROGETTATA da Filippo Brunelleschi, uno dei massimi architetti dell'epoca, fu Costruita a partire dal 1435 per volere della Repubblica di Firenze, Che Aveva conquistato Vicopisano e Voleva Difendere la valle dell'Arno. La Rocca era Costituita da un mastio posto nel punto più alto dell'abitato CUI Partiva da un muro di collegamento alla Torre dei Selvatici. Il tutto era circondato da un'imponente cinta muraria interamente percorribile, inframmezzata da torri quadrate e semicircolari.
Restaurata e aperta al pubblico nel 1998, è visitabile nei fine settimana da aprile a luglio e da settembre alla metà di novembre.
 
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